Commercialista Dr. Angelo Calò

Ritenuta d’acconto: cos’è e come funziona?

Nel momento in cui si esegue una prestazione di lavoro autonomo occasionale è bene sapere che cos’è e come funziona la ritenuta d’acconto.

Se lavori occasionalmente e non lavori con la Partita IVA puoi ricevere un pagamento con ritenuta d’acconto.

Chi accredita una somma (il cosiddetto sostituto d’imposta, che sostituisce in tutto o in parte il contribuente nei rapporti con l’amministrazione finanziaria), in determinati casi previsti dalla Legge, trattiene l’imposta sul compenso e la versa poi alle casse dello Stato in luogo del contribuente.

Ritenuta d’acconto: che cos’è?

La ritenuta d’acconto è dunque una trattenuta Irpef (per i redditi delle persone fisiche) o Ires (in caso di società) effettuata sulle somme di denaro percepite dai datori di lavoro o dai clienti.

Sono soggetti a ritenuta d’acconto i redditi da lavoro autonomo e da lavoro dipendente, i redditi da capitale e altri redditi previsti dalla normativa vigente.

Esistono diverse tipologie di ritenuta: la ritenuta a titolo di acconto e la ritenuta a titolo di imposta.

Nel primo caso vi è una ritenuta del 20% da parte di chi riceve la prestazione, mentre nel secondo caso sul totale si versa solo il 20%.

La ritenuta d’acconto può essere l’imposta vera e propria oppure un’anticipazione delle imposte che si andranno poi a pagare.

Ritenuta a titolo d’acconto

In questo caso la ritenuta è solo un acconto sull’ammontare delle tasse da pagare.

Nel caso in cui il datore di lavoro deve corrispondere al suo collaboratore 3.000 euro, al netto gliene pagherà solo 2.400, mentre il restante 20% sarà versato dal datore di lavoro all’erario rappresentando un anticipo sulle imposte da pagare.

Al momento della dichiarazione dei redditi chi deve pagare le tasse dovrà corrispondere il 23% a titolo di IRPEF sulle ricevute emesse, dalle quali bisognerà sottrarre le ritenute già versate per conto del lavoratore dal suo datore di lavoro o cliente.

Ritenuta a titolo d’imposta

Si applica il versamento dell’aliquota pari al 20%, in questo caso la tassazione sul compenso viene corrisposta direttamente all’Erario da chi ha commissionato il lavoro.

Ritenute d’acconto: quali sono le principali tipologie?

Non esiste una sola forma di ritenuta d’acconto, per questo è importante conoscere quali sono quelle più utilizzate.

Ritenute sui redditi di capitale

Nel momento in cui vengono percepiti dei proventi da un investimento finanziario, si applicano delle ritenute a titolo d’imposta o d’acconto pari al 12,5%, 20% o 26%, a seconda dalla natura dello strumento finanziario.

Ritenute d’acconto da lavoro dipendente

In busta paga il lavoratore a titolo di IRPEF corrisponde ogni mese le tasse sul suo compenso mensile.

In sede di dichiarazione dei redditi i pagamenti IRPEF già effettuati mensilmente dall’azienda e detratti dalla busta paga, vengono detratti ulteriormente dalle tasse che deve pagare il dipendente.

Ritenuta d’acconto prestazione occasionale per liberi professionisti

La ritenuta d’acconto per prestazione occasionale per Liberi Professionisti viene applicata nel momento in cui si lavora come libero professionista senza aprire Partita IVA e si offre un servizio a un’azienda o impresa.

Ritenuta d’acconto: quando può essere applicata?

A seconda dei casi la ritenuta d’acconto può essere applicata con varie aliquote.

Secondo quanto disposto dalla normativa una fattura con ritenuta d’acconto può essere applicata per:

  • Prestazioni di lavoro autonomo per i soggetti non residenti in Italia con imposta a titolo d’imposta (aliquota al 30%),
  • Prestazioni di lavoro occasionali o autonomo: in questo caso la ritenuta (aliquota pari al 20%),
  • Redditi derivanti dall’uso di opere d’ingegno, brevetti di processi, formule e industriali (aliquota tra il 20 e il 25%),
  • Utili ottenuti per i contratti di associazione in partecipazione (aliquota del 20%),
  • Compensi erogati agli amministratori condominiali (aliquota pari al 20%),
  • Partecipazioni agli utili per associazioni percepiti da soggetti non residenti (aliquota pari al 30%),
  • Proventi provenienti dalla mediazione e dal procacciamento di affari (aliquota pari al 20%).

Versamento ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta

Nel momento in cui viene applicata, la ritenuta d’acconto dev’essere sempre indicata all’interno del modulo prestazione occasionale.

Il sostituto d’imposta, entro il 16 del mese successivo a quello dell’avvenuto pagamento, dovrà versare il modello F24 indicando generalmente come codice tributo 1040 nella sezione “erario” e inserendo mese e anno per cui il tributo è stato pagato.

Ad ogni lavoratore autonomo entro la fine di marzo verrà inviata la Certificazione Unica indicante l’avvenuto pagamento dei compensi e le trattenute effettuate.

Le Certificazioni Uniche sono fondamentali per i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti, in quanto in dichiarazione dei redditi deve essere indicato l’ammontare delle imposte che il sostituto d’imposta ha già versato per loro.

Ritenuta d’acconto: come compilare la fattura?

All’interno della ricevuta deve essere compilata ed indicata la ritenuta d’acconto.

Sulla stessa si devono riportare o seguenti dati:

  • i dati del collaboratore: nome, cognome, indirizzo di residenza e codice fiscale,
  • i dati del soggetto committente: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo della sede fiscale dell’azienda o impresa e Partita IVA.
  • Numero della ricevuta e data in cui viene emessa
  • Descrizione dell’attività svolta
  • Importo del compenso lordo
  • Importo della ritenuta
  • Importo netto ovvero il quantum effettivamente percepito dal professionista.

Modello Fac Simile Ricevuta con Ritenuta d’acconto

Riportiamo il modello di ricevuta fiscale da utilizzare.

Spett.le  “…………….”

Via ………………………………..

Città …………………………………..

Codice fiscale/Partita IVA ………………………..

                                              

Ricevuta per prestazione occasionale

Con la presente il/la sottoscritto/a ……………………………………, nato/a a ………………… il …………………, residente a …………………, Prov. ……………….., in Via ….……………………….., dà ricevuta del compenso pattuito per la prestazione svolta nel periodo ………………….. nell’ambito di ……………………………………………. .

 

Compenso lordo                                    Euro …………..

Ritenuta d’acconto (20%)                              Euro ………………

Compenso netto                                Euro ………………

 

Si prega di accreditare l’importo di Euro ……….. sul conto corrente  presso la Banca …………………………. .

Codice IBAN ……………………………….

                                                     

Dichiaro di essere esonerato dall’obbligo della fatturazione in quanto trattasi di prestazione occasionale ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 633/72.

 

Luogo e data                                               Firma                     …………………………………………..

(Applicare bollo da € 2 per importi superiori € 77,47

 

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Angelo Calò